Marginalia

Fast is not the only speed *

Just as less can be more, so too can slow be more.

Pezzettino triste

Ieri sera
tutto un traffico di sogni…
Mi sono sognato
che sognavo
che ti sei sognata
che ti sognavi
di sognare me.
Che bella balla
che è il mondo.

Giovanni Previdi - Due fettine di salame, poesie.

Writing for 50 years without publishing

Matt Salinger: ‘My father was writing for 50 years without publishing. That’s a lot of material’

What becomes clear is that he has been immersed in his father’s material for years – pages typed on Underwood and Royal typewriters, as well as what Salinger called “his squibs, or his fragments” on ordinary paper cut into eighths: “a lot of handwritten, very small notes”. When he began work in 2011, Matt never expected it would take eight years.

A lot of handwritten, very small notes, music to the ears of an analog writer like me.

Domenica

Questa ultima domenica, ma come ogni giorno del resto, mi sono svegliato sul presto.

Avevo dormito bene, per almeno sei ore filate, senza interruzioni, cosa rara. Così, credo fossero le cinque, mi sveglio secco. Il gatto, ovvio, mi sente e arriva miagolando. Allora mi alzo, infilo le ciabatte e nutro gli animali, si perché di gatti ne ho due. Mi infilo sotto la doccia e poi caffè, senza il caffè la giornata non inizia proprio. Il mio rito è doccia, caffè e lettura dei miei feed sull’iPad. Apro un quotidiano, di questi tempi la domenica i quotidiani sono un poco più leggibili perché c’è la pagina della cultura. Capito su un articolo che parla di Salinger, dice che il figlio, intervistato dal Guardian, pubblicherà gli inediti, pare e ne siano un sacco. Ci vorrà molto, forse anche dieci anni perché il lavoro di editing sarà lungo e complesso. Salinger non scriveva in maniera lineare, scriveva sempre, molto su dei taccuini dove e quando gli capitava, così mettere insieme il tutto sarà complicato. E quando scriveva rimaneva li, fermo, sorridendo, taccuino e penna in mano, a raccogliere i suoi pensieri e se stesso.

Per me che che scrivo tutti i giorni, carta e penna, leggere queste cose è un “sollucchero”. Così mi viene da leggere il Giovane Holden, lo avevo letto al liceo, forse. Comunque lo avevo in libreria. Il prezzo è in euro, in effetti non dei miei tempi.

Prendo e leggo, tutto d’un fiato, una domenica.

Il problema della stupidità

C’è differenza tra il malvagio e lo stupido? Io ho sempre pensato di si. I malvagi sono ovviamente pericolosi ma tutto sommato riconoscibili e identificabili. Lo stupido è imprevedibile, agisce fuori da qualsiasi schema lasciando dietro di se solo devastazione, per questo l’ho sempre temuto anche più del malvagio.

Ultimamente mi sto chiedendo sempre più spesso se abbia davvero ancora senso fare questa distinzione.

il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più…

Umberto Eco

The analog revolution *

The search engine is no longer a model of human knowledge, it is human knowledge. What began as a mapping of human meaning now defines human meaning, and has begun to control, rather than simply catalog or index, human thought. No one is at the controls. If enough drivers subscribe to a real-time map, traffic is controlled, with no central model except the traffic itself. The successful social network is no longer a model of the social graph, it is the social graph.

Silenzio

Il silenzio è in via di estinzione, in alcuni luoghi e in alcune persone è anzi già estinto da tempo.

Non che non si debba dire o scrivere solo che il saper tacere, che ha come effetto collaterale il pensare, non vengono più coltivati come si dovrebbe.

Buon anno?

Ma si dai, buon anno.

Buoni propositi però nessuno ché ne faccio già tanti tutti gli altri giorni.

Buon Natale

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Sottrarre

Sottrarre è un processo faticoso e talvolta anche doloroso, dire si è più semplice che dire no.

Il mondo mi suggerisce che la mia vita migliora in generale se accumulo cose, non gliene faccio una colpa lo fa perchè tutto sommato è nel suo interesse.

Io credo invece, consapevole di avere già molto, che sia importante mi focalizzi su cosa lasciare andare.

Dire no a cose che per me non sono importanti o a relazioni che non portano a nulla significa preservare spazio e tempo preziosi da dedicare a chi amo, a ciò che per me conta veramente.

Si perché il tempo è tra i beni più preziosi che abbiamo ed è lecito esserne avari.

Siamo tutti brutte persone *

Annamaria Testa su Nuovo e Utile, da stampare, tenere sul comodino e leggere tutti i giorni, sia la mattina appena svegli che la sera prima di coricarsi.

Il punto 5 Preferiamo una scossa a un pensiero per me sopra tutti. Descrive con sintesi perfetta il momento attuale.

Rallentare

Ho bisogno di rallentare, di assecondare la lentezza dei pensieri profondi, delle letture lunghe, della scrittura a mano, del parlare con le persone di persona, di ascoltare.

Tsundoku

Tsundoku (積ん読) è un termine giapponese che può essere utilizzato anche come verbo, letteralmente significa “acquisire libri lasciando che formino una pila nella propria casa ma senza leggerli”.

A chi non capita? La lettura è spesso uno dei tanti buoni propositi che facciamo e che poi rimangono li, accatastati in una pila.

Io vorrei leggere molto di più di quanto non riesca a fare ma sono un lettore lento, in tutti i sensi. Impiego tanto a leggere un libro e mi succede di frequente di acquistare un libro che mi interessa e che poi lascio li, a maturare nella pila, per poi leggerlo anche dopo molto.

Ma lo Tsundoku per me non ha accezione negativa, bisogna essere pronti per leggere un libro, mi capita anche di iniziare, poi di lasciare e riprendere dopo molto tempo. L’importante è leggere e farlo con consapevolezza.

Non riuscirei in ogni caso a pensare alla mia vita senza lettura e alla mia casa senza libri. Poiché anche questo luogo è la mia casa mi piace l’idea di avere anche qui uno scaffale con i libri letti e un comodino con la pila in attesa di lettura.

Sarà qui.

Il valore dell’ignoranza

Non penso, questo è ovvio, che l’ignoranza in sé sia un valore, averne la consapevolezza ha invece valore inestimabile.

Tutta la conoscenza è di fatto preceduta dall’ignoranza e riconoscerla con umiltà è presupposto fondamentale per un nuovo percorso di conoscenza. So che sto dicendo cose scontate e banali, tuttavia viviamo proprio un tempo in cui la propria ignoranza non viene minimamente percepita né tantomeno ammessa.

È l’epoca piuttosto in cui l’ignoranza viene elevata a conoscenza, è l’epoca in cui si afferma, con orgoglio e presunzione, che il proprio non sapere ha lo stesso valore del sapere acquisito con anni di studio e umile fatica.

Discutiamo presumendo di conoscere, in realtà facciamo poco più che chiacchiere da bar dentro un qualsiasi social network, spacciando le nostre più che superficiali opinioni come conoscenza. Ecco quindi che parlando di vaccini, secondo questa logica distorta, l’opinione del virologo come per magia vale quanto la mia che di virologia non so un accidente.

Giusto sapere che siamo invece mediamente ignoranti e talvolta in maniera così profonda da non essere nemmeno in grado di averne coscienza.

Così la consapevolezza dell’ignoranza acquisisce un valore inestimabile, motivo per cui scherzando dico sempre ai miei figli che devono imparare a essere ignoranti. Conoscere e riconoscere la propria ignoranza è il primo passo verso una nuova conoscenza.

La menzogna è onestà

Adesso vi spiego. Quel suo discorso è certo una menzogna, parola per parola; ma poiché tutti se ne rendono conto, possiamo ben considerarlo un discorso onesto, non vi pare?

Ryūnosuke Akutagawa – KAPPA

Usare il tempo

Il tempo passa e per me in effetti ne è trascorso già molto.

Non sono però ossessionato dal tempo che passa, piuttosto del pessimo uso che ne potrei fare.

…si è oculatissimi nel tenere ben stretto il proprio patrimonio, ma quando si tratta di sprecare il tempo, ossia quella cosa per la quale solo è onorevole essere avari, si è sommamente prodighi.

Seneca - De brevitate vitae

Gli italiani non si informano *

Annamaria Testa su Nuovo e Utile riguardo la scarsa propensione di noi italiani a leggere e informarsi.

Ho lo sconfortante sospetto che tutto ciò denoti una decrescente attitudine a prendere contatto coi fatti e coi dati. A far la fatica di selezionare e verificare le fonti. A prendersi l’ulteriore onere di ragionarci sopra applicando un minimo di pensiero critico.

E ancora.

Tutto ciò appare paradossale in un tempo in cui l’informazione di qualità è più accessibile che mai.

Il culto dell’ignoranza.

Promemoria - Andrea Bajani

Ricordarsi prima di morire
che le palpebre resteranno
alzate. La morte non chiude
gli occhi a chi l’ha vista
arrivare. Glieli chiudono i vivi
per non farsi guardare.

The Guardian Photography *

La sezione fotografia del Guardian è davvero qualcosa.

Indeed *

Wired says RSS readers are due for a comeback. For some of us, they never went away.

Via Patric Rhone

Io sono febbraio *

Vivevo da tempo un febbraio senza fine e, ammetto, lessi questo libro per il titolo. Mi si addiceva.

Qualcuno (o qualcosa) poi decise che poco dopo, proprio in questo giorno di quel tempo, il mio febbraio infinito finisse.

You're on a roll *

Ho cancellato il mio account di Facebook molto tempo fa. Ma in effetti, perché limitarsi a questo?

Does it bring you misery? Delete it.

Depth over speed *

Lettura interessante, estremizza un poco per esemplificare e chiude con decisione.

I began to see it wasn’t newspapers that were so great, but social media that was so bad… The built-in incentives on Twitter and Facebook reward speed over depth, hot takes over facts and seasoned propagandists over well-meaning analyzers of news. You don’t have to read a print newspaper to get a better relationship with the news. But, for goodness’ sake, please stop getting your news mainly from Twitter and Facebook.

Strumenti

Carta e penna stilografica, scrivo così, è una cosa che semplicemente mi piace.

Ho una scrittura piccola e ho sempre avuto una predilezione per i pennini molto sottili, consentono precisione e ordine. Ho però voluto cambiare provando con pennini più larghi, erogano più inchiostro rivelandone i dettagli. La scrittura è più scorrevole e il tratto meno anonimo, davvero piacevole.

Ora sto usando una Lamy Safari allestita con il mio primo pennino calligrafico, una AL-star Oceanblue con pennino calligrafico 1.1 caricata con inchiostro Iroshizuku Tsuky-Yo.

Bassa risoluzione

Durante il fine settimana ho letto Bassa risoluzione, un breve saggio di Massimo Mantellini pubblicato di recente per Einaudi. Parla di come abbiamo ridotto le nostre aspettative, di come ci siamo accontentati della bassa risoluzione (foto, musica, mobili dell’IKEA) perché, in fondo, ci basta così.

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Take the power back *

How about changing? Changing from passive, to active. From scroll to search, from react to rethink, from like and retweet to write and link.

Leggere l'internet

Non sono un grande utilizzatore di social network, ho iniziato a usarli un po’ tutti per poi smetterli uno dopo l’altro. Unica eccezione Twitter, di cui faccio uso limitato e tutto sommato improprio, per lo più come aggregatore di informazioni.

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The magic of writing *

…writing down a thought, you encourage more thoughts to come.

Thoughts as nest eggs - Austin Kleon.

Ruminare

Di come scrivo e riscrivo le stesse cose, modificando minimamente e sottraendo piccoli e inessenziali pezzi fino ad arrivare all’essenza.

Scrivere spesso le stesse cose, ruminare sulle stesse idee è cosa che mi capita di frequente, direi piuttosto che è una costante del mio essere. Mi interrogo spesso su questo mio modo di procedere chiedendomi se sia un modo per evolvere il pensiero o piuttosto solo una confortevole abitudine che mi da sicurezza e tranquillità.

Probabilmente sono vere entrambe le cose.

In generale penso che lavorare sulla stessa idea, ruminandola e digerendola, porti a due cose:

  • definirla fin nei minimi dettagli e darle vita,
  • abbandonarla perché ho capito che è una pessima idea, divertente magari ma che non porterebbe da nessuna parte e financo pericolosa.

Ciò che fa la differenza è ruminare con consapevolezza e perseveranza. La perseveranza, in fondo, è la testardaggine che ha uno scopo.

2018

Essere un me migliore del me che sono stato nel 2017.