Marginalia

Rallentare

Ho bisogno di rallentare, di assecondare la lentezza dei pensieri profondi, delle letture lunghe, della scrittura a mano, del parlare con le persone di persona, di ascoltare.

Tsundoku

Tsundoku (積ん読) è un termine giapponese che può essere utilizzato anche come verbo, letteralmente significa “acquisire libri lasciando che formino una pila nella propria casa ma senza leggerli”.

A chi non capita? La lettura è spesso uno dei tanti buoni propositi che facciamo e che poi rimangono li, accatastati in una pila.

Io vorrei leggere molto di più di quanto non riesca a fare ma sono un lettore lento, in tutti i sensi. Impiego tanto a leggere un libro e mi succede di frequente di acquistare un libro che mi interessa e che poi lascio li, a maturare nella pila, per poi leggerlo anche dopo molto.

Ma lo Tsundoku per me non ha accezione negativa, bisogna essere pronti per leggere un libro, mi capita anche di iniziare, poi di lasciare e riprendere dopo molto tempo. L’importante è leggere e farlo con consapevolezza.

Non riuscirei in ogni caso a pensare alla mia vita senza lettura e alla mia casa senza libri. Poiché anche questo luogo è la mia casa mi piace l’idea di avere anche qui uno scaffale con i libri letti e un comodino con la pila in attesa di lettura.

Sarà qui.

Il valore dell’ignoranza

Non penso, questo è ovvio, che l’ignoranza in sé sia un valore, averne la consapevolezza ha invece valore inestimabile.

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La menzogna è onestà

Adesso vi spiego. Quel suo discorso è certo una menzogna, parola per parola; ma poiché tutti se ne rendono conto, possiamo ben considerarlo un discorso onesto, non vi pare?

Ryūnosuke Akutagawa – KAPPA

Usare il tempo

Il tempo passa e per me in effetti ne è trascorso già molto.

Non sono però ossessionato dal tempo che passa, piuttosto del pessimo uso che ne potrei fare.

…si è oculatissimi nel tenere ben stretto il proprio patrimonio, ma quando si tratta di sprecare il tempo, ossia quella cosa per la quale solo è onorevole essere avari, si è sommamente prodighi.

Seneca - De brevitate vitae

Gli italiani non si informano *

Annamaria Testa su Nuovo e Utile riguardo la scarsa propensione di noi italiani a leggere e informarsi.

Ho lo sconfortante sospetto che tutto ciò denoti una decrescente attitudine a prendere contatto coi fatti e coi dati. A far la fatica di selezionare e verificare le fonti. A prendersi l’ulteriore onere di ragionarci sopra applicando un minimo di pensiero critico.

E ancora.

Tutto ciò appare paradossale in un tempo in cui l’informazione di qualità è più accessibile che mai.

Il culto dell’ignoranza.

Promemoria - Andrea Bajani

Ricordarsi prima di morire
che le palpebre resteranno
alzate. La morte non chiude
gli occhi a chi l’ha vista
arrivare. Glieli chiudono i vivi
per non farsi guardare.

The Guardian Photography *

La sezione fotografia del Guardian è davvero qualcosa.

Indeed *

Wired says RSS readers are due for a comeback. For some of us, they never went away.

Via Patric Rhone

Io sono febbraio *

Vivevo da tempo un febbraio senza fine e, ammetto, lessi questo libro per il titolo. Mi si addiceva.

Qualcuno (o qualcosa) poi decise che poco dopo, proprio in questo giorno di quel tempo, il mio febbraio infinito finisse.

You're on a roll *

Ho cancellato il mio account di Facebook molto tempo fa. Ma in effetti, perché limitarsi a questo?

Does it bring you misery? Delete it.

Depth over speed *

Lettura interessante, estremizza un poco per esemplificare e chiude con decisione.

I began to see it wasn’t newspapers that were so great, but social media that was so bad… The built-in incentives on Twitter and Facebook reward speed over depth, hot takes over facts and seasoned propagandists over well-meaning analyzers of news. You don’t have to read a print newspaper to get a better relationship with the news. But, for goodness’ sake, please stop getting your news mainly from Twitter and Facebook.

Strumenti

Carta e penna stilografica, scrivo così, è una cosa che semplicemente mi piace.

Ho una scrittura piccola e ho sempre avuto una predilezione per i pennini molto sottili, consentono precisione e ordine. Ho però voluto cambiare provando con pennini più larghi, erogano più inchiostro rivelandone i dettagli. La scrittura è più scorrevole e il tratto meno anonimo, davvero piacevole.

Ora sto usando una Lamy Safari allestita con il mio primo pennino calligrafico, una AL-star Oceanblue con pennino calligrafico 1.1 caricata con inchiostro Iroshizuku Tsuky-Yo.

Bassa risoluzione

Durante il fine settimana ho letto Bassa risoluzione, un breve saggio di Massimo Mantellini pubblicato di recente per Einaudi. Parla di come abbiamo ridotto le nostre aspettative, di come ci siamo accontentati della bassa risoluzione (foto, musica, mobili dell’IKEA) perché, in fondo, ci basta così.

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Take the power back *

How about changing? Changing from passive, to active. From scroll to search, from react to rethink, from like and retweet to write and link.

Leggere l'internet

Non sono un grande utilizzatore di social network, ho iniziato a usarli un po’ tutti per poi smetterli uno dopo l’altro. Unica eccezione Twitter, di cui faccio uso limitato e tutto sommato improprio, per lo più come aggregatore di informazioni.

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The magic of writing *

…writing down a thought, you encourage more thoughts to come.

Thoughts as nest eggs - Austin Kleon.

Ruminare

Di come scrivo e riscrivo le stesse cose, modificando minimamente e sottraendo piccoli e inessenziali pezzi fino ad arrivare all’essenza.

Scrivere spesso le stesse cose, ruminare sulle stesse idee è cosa che mi capita di frequente, direi piuttosto che è una costante del mio essere. Mi interrogo spesso su questo mio modo di procedere chiedendomi se sia un modo per evolvere il pensiero o piuttosto solo una confortevole abitudine che mi da sicurezza e tranquillità.

Probabilmente sono vere entrambe le cose.

In generale penso che lavorare sulla stessa idea, ruminandola e digerendola, porti a due cose:

  • definirla fin nei minimi dettagli e darle vita,
  • abbandonarla perché ho capito che è una pessima idea, divertente magari ma che non porterebbe da nessuna parte e financo pericolosa.

Ciò che fa la differenza è ruminare con consapevolezza e perseveranza. La perseveranza, in fondo, è la testardaggine che ha uno scopo.

2018

Essere un me migliore del me che sono stato nel 2017.