Marginalia

Depth over speed *

Lettura interessante, estremizza un poco per esemplificare e chiude con decisione.

I began to see it wasn’t newspapers that were so great, but social media that was so bad… The built-in incentives on Twitter and Facebook reward speed over depth, hot takes over facts and seasoned propagandists over well-meaning analyzers of news. You don’t have to read a print newspaper to get a better relationship with the news. But, for goodness’ sake, please stop getting your news mainly from Twitter and Facebook.

Strumenti

Carta e penna stilografica, scrivo così, è una cosa che semplicemente mi piace.

Ho una scrittura piccola e ho sempre avuto una predilezione per i pennini molto sottili, consentono precisione e ordine. Ho però voluto cambiare provando con pennini più larghi, erogano più inchiostro rivelandone i dettagli. La scrittura è più scorrevole e il tratto meno anonimo, davvero piacevole.

Ora sto usando una Lamy Safari allestita con il mio primo pennino calligrafico, una AL-star Oceanblue con pennino calligrafico 1.1 caricata con inchiostro Iroshizuku Tsuky-Yo.

Bassa risoluzione

Durante il fine settimana ho letto Bassa risoluzione, un breve saggio di Massimo Mantellini pubblicato di recente per Einaudi. Parla di come abbiamo ridotto le nostre aspettative, di come ci siamo accontentati della bassa risoluzione (foto, musica, mobili dell’IKEA) perché, in fondo, ci basta così.

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Take the power back *

How about changing? Changing from passive, to active. From scroll to search, from react to rethink, from like and retweet to write and link.

Leggere l'internet

Non sono un grande utilizzatore di social network, ho iniziato a usarli un po’ tutti per poi smetterli uno dopo l’altro. Unica eccezione Twitter, di cui faccio uso limitato e tutto sommato improprio, per lo più come aggregatore di informazioni.

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The magic of writing *

…writing down a thought, you encourage more thoughts to come.

Thoughts as nest eggs - Austin Kleon.

Ruminare

Di come scrivo e riscrivo le stesse cose, modificando minimamente e sottraendo piccoli e inessenziali pezzi fino ad arrivare all’essenza.

Scrivere spesso le stesse cose, ruminare sulle stesse idee è cosa che mi capita di frequente, direi piuttosto che è una costante del mio essere. Mi interrogo spesso su questo mio modo di procedere chiedendomi se sia un modo per evolvere il pensiero o piuttosto solo una confortevole abitudine che mi da sicurezza e tranquillità.

Probabilmente sono vere entrambe le cose.

In generale penso che lavorare sulla stessa idea, ruminandola e digerendola, porti a due cose:

  • definirla fin nei minimi dettagli e darle vita,
  • abbandonarla perché ho capito che è una pessima idea, divertente magari ma che non porterebbe da nessuna parte e financo pericolosa.

Ciò che fa la differenza è ruminare con consapevolezza e perseveranza. La perseveranza, in fondo, è la testardaggine che ha uno scopo.