Il peso dell’ignoranza

Leggo più di quanto scriva anche se non leggo quanto vorrei. Ma scrivo anche tanto, carta e penna, riempio quaderni che una volta finiti vanno in una scatola chiusa in un armadio. Scrivere è per me una forma di meditazione, di catarsi.

Vengono fuori i miei limiti e tutta la mia ignoranza.

Viviamo un’epoca in cui l’ignoranza è ostentata e quasi considerata virtù.

Io della mia ignoranza sento invece tutto il peso che, leggendo e scrivendo, mi illudo di rendere un poco più lieve e sopportabile.